Non devi per forza rispondere al “buongiorno” (ecco perché)

Ti manda il “buongiorno” tutti i santi giorni? Bene, non significa che tu debba sentirti obbligata a rispondere sempre e subito. Anzi, il segreto sta proprio nel non cadere nella trappola della dipendenza dai messaggi.

Rispondere al buongiorno: quando e come

Se lui ti scrive alle 8:00 del mattino, non è obbligatorio replicare alle 8:01.
Puoi lasciar passare ore, anche mezza giornata. E quando decidi di scrivere, non serve rispondere direttamente al suo “buongiorno”.

Un esempio?

“Oggi è stata una giornata pesante… come sta andando la tua?”

Così sposti il focus e apri una conversazione più interessante, senza scivolare nella routine del messaggino automatico.

Il silenzio non è disinteresse, è potere

Saltare un buongiorno non significa ignorarlo per sempre. Significa creare spazio. Rispondere la sera, o addirittura il giorno dopo, può far nascere curiosità e attesa.
Ricorda: non sei obbligata a stare sempre pronta al suo richiamo.

Crea mistero, non abitudine

La dipendenza dai messaggi nasce quando pensi: “Se mi scrive, devo rispondere”.
No. Non è scritto da nessuna parte.
Il vero gioco della seduzione sta nel creare spazio e mistero. E il mistero vale molto di più di un “buongiorno” ripetuto ogni mattina.

PS ricorda che se vuoi il mio aiuto personalizzato, scrivimi in privato nei messaggi su instagram @federicopicchianti e vediamo insieme se posso aiutarti

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