Gli scrivi: “Ma ci sei? Come mai non mi rispondi? Che fine hai fatto?”. Poi ti dici: “Ho deciso che lo aspetterò.”
E invece no.
Se lui non ti scrive più, sappi che non sta succedendo solo a te. Non sei l’unica donna sulla faccia della terra a cui capita: è successo pure a me. Intanto ci sono delle cose che devi evitare, così vai tranquilla e non ti sbagli. E poi ci sono delle lezioni che puoi dargli. Vediamo perché, e cosa fai in pratica.
Cosa non fare mai quando lui non ti scrive più
Errore 1: fare la zerbina
Prima cosa: non serve che continui a fare la zerbina. Fare la zerbina significa che ti metti lì a mandargli messaggi continuamente, e altre cose di questo tipo.
Serve solo che chiudi la conversazione, chiudi l’interazione e ti fermi.
Se non ti fermi, finisci nella oneitis
Se non fai questo, vai nella famosa oneitis.
La oneitis è quella condizione in cui sei così presa da un uomo che pensi solo ed esclusivamente a lui. Inizi a idealizzarlo, a metterlo sul piedistallo, e ti ritrovi a dargli un valore più alto di quello che ha. Magari ai tuoi occhi non ha nessun valore, e però tu stai esagerando.
Errore 2: cercare di riprendere la conversazione
La seconda cosa che non vuoi fare è cercare di riprendere la conversazione.
Adesso tu mi dirai: “Ah, ma come? Io voglio scrivere, devo riprendere.” E invece no. Niente messaggi tipo:
- “Tu non mi rispondi, ma ci sei?”
- “Come mai? Che fine hai fatto?”
- “Dove sei?”
Zero messaggi continui. Portano l’altro a darti per scontata al 100%. E se continui a mandargli questi messaggi, la tua relazione è bella e finita.
Errore 3: aspettarlo
Un’altra cosa che mi dicono i clienti in call: “Ma io ho deciso che lo aspetterò. Ho deciso che sarò qui ad aspettarlo.” Come quella che tesseva il filo e la notte lo toglieva.
Non serve, perché ti rovina le giornate e ti coinvolge ancora di più. Mantenerti in attesa, cioè aspettare che una persona torni da te, aumenta involontariamente l’investimento emotivo che fai su di essa.
Quindi non vuoi diventare così concentrata su di lui. La focalizzazione porta all’innamoramento, e ridurre questa focalizzazione è fondamentale per disinnamorarti.
Lezione 1: lavora su te stessa, ma sul serio
Il suggerimento classico è lavora su te stessa. Ma che cosa significa?
Significa mettersi proprio in laser focus a comprendere che tu vieni al primo posto. Lui non è al primo posto per te e non lo sarà mai.
Tutti gli altri sono satelliti
Chiunque tu frequenti nella tua vita sarà sempre al secondo posto. Anche i tuoi figli, tuo marito, tua madre, tuo padre: sono tutti satelliti. L’unica persona con cui starai a vita, quella che ti guarda allo specchio, sei solo ed esclusivamente tu.
È imperativo che tu metta te stessa al primo posto e pensi a stare bene, così che poi gli altri possano stare bene con te.
Lezione 2: lui ci ha perso, non tu
Ripeti questa cosa: lui non sa cosa si è perso. Lui non mi conosceva. Lui non ha idea di che cosa potevo essere per lui. Lui ci ha perso e non io. Io ci ho guadagnato. Perché? Perché mi sono tolta di torno uno a cui non interesso.
Puoi ripetere questo mindset continuamente, puoi anche riascoltarti questo video. A volte ci casco anche io. Ho una sola vita, mi hanno dato una chance, un gettone su questa faccia della terra: non posso sprecarlo a lagnarmi, a rovinarmi la psiche per qualcun altro.
Non posso stare ancora a pensare a un tizio che non mi dà nemmeno il tempo del giorno.
Lezione 3: lo metti nel suo box
Lui non ti vuole, non vuole stare con te. Cosa si fa? Si lascia lì nel suo box, nella sua situazione, nel suo contesto.
Non lo togli, lo identifichi: questa è una persona potenzialmente disinteressata nei miei confronti. Lo metto nel suo box, gli do la sua etichetta e mi dico: questo è disinteressato.
“Ma così non sono me stessa”
Molte di voi vengono in call e mi dicono: “Ma se faccio questo non sono me stessa. Devo esprimermi, devo cercarlo, devo desiderare.”
Questo concetto del sii te stessa è un delirio. Se essere te stessa significa romperti e spezzarti, allora non devi farlo.
La te stessa di oggi è l’accumulo di condizionamenti esterni, sociali, di apprendimenti che hai avuto, e anche del tuo codice genetico, che ti spinge a scrivere, a cercare questa persona. Ma non è detto che sia la cosa giusta da fare.
Lezione 4: il no contact, quello vero
Poi gli dai la lezione del no contact. Il silenzio punitivo vero, quello reale, quello giusto. Quello che rimbomba, in cui si sente che c’è silenzio, si sente che non lo vuoi, si sente che non lo desideri.
Devi far capire a un uomo che lui per te non conta niente. Le persone questo lo sanno quando non ricevono risposta.
Perché il silenzio gli ridà il tuo valore
Qui c’è una situazione di scontatezza: ha dato per scontata la tua presenza. Ricordargli che sei assente, che potresti anche non esistere più, riattiva in lui l’interesse e il valore che ti dovrebbe attribuire. E allo stesso tempo gli fai capire che per te non è indispensabile.
Con il no contact gli fai vedere una cosa: se una persona non mi cerca e non mi merita, io non le do l’attenzione. Non vado a fare rinforzo positivo su qualcosa che non funziona.
Quando ti viene voglia di scrivergli
Quando pensi che vuoi scrivergli, che vuoi tornare indietro, ricontattarlo, fatti questa domanda: chi è la persona più importante della mia vita? Conta lui o conto di più io?
Vai allo specchio, ti guardi e ti ricordi che sei tu la persona con cui devi stare davvero bene. È difficile, è pesante da fare. Ma è una delle poche cose che puoi fare: ricordarti ogni giorno chi conta davvero nella tua vita.
Lezione 5: non lasciare che lui condizioni il resto della tua vita
Il passato e l’esperienza negativa con questa persona che non ti scrive più non devono essere una scusa per danneggiarti oggi, né per chiuderti a conoscere altri uomini.
L’errore che viene sempre fatto è lasciare che una persona che non ti scrive, che non ti cerca, condizioni la tua possibilità di trovare la persona giusta.
Se devi trarre una cosa sola, è questa: non lasciare che un uomo di questo calibro condizioni lo sviluppo della tua vita, della tua impresa e della tua relazione sentimentale.
In sintesi
- Se lui non ti scrive più, chiudi la conversazione e ti fermi: niente zerbina.
- Niente “ma ci sei?”, “che fine hai fatto?”: ti fanno dare per scontata.
- Non aspettarlo: l’attesa aumenta il tuo investimento emotivo.
- Tu vieni al primo posto, gli altri sono satelliti.
- Lui ci ha perso, non tu: lo metti nel suo box con l’etichetta di disinteressato.
- No contact vero: se non ti cerca e non ti merita, non gli dai attenzione.
- Non lasciare che un uomo così condizioni la tua vita e le tue relazioni future.
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